
CHI SONO

Artista visivo: le mie opere spaziano dalla pittura a olio ai disegni, dai collages alle incisioni
Nato a Gemona nel 1973, frequento giovanissimo lo studio di Carlo Venturini e i corsi di Storia dell’Arte a Udine presso la Facoltà di Beni Culturali; decido presto di spostarmi a Venezia dove mi laureo in pittura all’Accademia di Belle Arti con i Maestri Ennio Finzi e Riccardo Guarneri.
La mia formazione accademica si arricchisce attraverso viaggi di formazione dalla Spagna alle Fiandre, dal Marocco a Israele, dall’Inghilterra alla Germania all’America che mi permettono di confrontarmi con modi e stili pittorici a me congeniali
Interessato alle teorie dell’arte, della percezione e del colore, conseguo l’abilitazione all’insegnamento tra Padova e Venezia con Giovanna Rizzetto
Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano: opere selezionate o finaliste nei concorsi Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia “Mulitsch”, Gorizia;“Marchionni”, Villacidro, Sardegna; “Premio Mestre di pittura”, “Premio Tiepolo d’Oro” , “Premio Arte Mondadori”.
Fin dai miei esordi molti scrittori, tra i quali Licio Damiani e Enrico Petris, Corrado della Libera, Paolo Centioni e Paolo Medeossi, ne segnalano le novità nell’ambito del panorama artistico, mentre Marianna Accerboni, Enzo Santese, Ivan Buttazzoni e Francesca Agostinelli mi presentano in diverse occasioni a Trieste e Udine. Le acqueforti dell’artista sono state ospitate nella Casa Natale di Raffaello a Urbino e a Villa Manin di Passariano grazie alla collaborazione con Corrado Albicocco.
Nel 2015 il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Udine mi invita a esporre i miei lavori, che vengono illustrati da Gilberto Ganzer e Matteo Colovatti.
Le mie opere sono state raccontate a Venezia (Galleria Arkè ) da Giovanni Bianchi e Maria Luisa Pavanini, nello Spazio Micromega Arte e Cultura da Franco Avicolli, a Conegliano da Alessandra Santin, a Cividale del Friuli da Didier Zompicchiatti
A Portogruaro le poesie di Boris Brollo con Roberto Davide Valerio e Francesca Cerno con Sandro Pellarin hanno creato corrispondenze con le mie pitture mentre dopo la mostra a Castelfranco Veneto Gino Colla seleziona alcune mie opere per il progetto https://coafproject.it/
Recentemente le mie tele sono state esposte da Simone Fappanni in Emilia e Luca Nava in Lombardia, dove vengo presentato nella Libreria Bocca di Milano dall’artista Vanni Cuoghi

The deep (2019) Olio su tavola – 150 cm x 100 cm

Il grido omaggio a H.R. (2020) Olio su tavola – 28 cm x 26 cm

“Da sempre mentre vado
per la città o per i prati azzurri
le immagini mi chiamano
e mi parlano.
Lo specchio della memoria
trasforma
in figure le mie opere“
Lorenzo Vale

Il lungo viaggio (2019) olio su tela – 120 cm x 100 cm

La piccola caccia (2021) Olio su tela – 120 cm x 100 cm
I fiori, le sgargianti composizioni floreali, sono un topos della pittura, in particolare dal Seicento al Novecento. Un lungo itinerario di rappresentazione “realistica” ridotta talvolta a icona decorativa di ambienti, a compiacimento evasivo soffuso di una allure borghese, a “scherzo” illusionistico, a virtuosismo ornamentale. Un genere pressoché abbandonato dall’arte contemporanea, dopo la grande fortuna di
Questo incontro avviene in un pomeriggio di agosto presso la Stamperia d’Arte Albicocco di Udine, in via Ermes di Colloredo. È qui che Corrado e il figlio Gianluca collaborano per creare delle meravigliose stampe a partire da incisioni ogni volta diverse realizzate da artisti anche lontani per sensibilità e stile. Lorenzo Vale lo raggiungecon un
È una pittura del silenzio quella di Lorenzo Vale, una pittura dove cose, animali e piante stanno in armonia. L’interesse e la conoscenza della storia dell’arte hanno portato l’artista a sviluppare, con una tecnica ad olio, una pittura rigorosa, nutrita di citazioni non solo dell’arte del Rinascimento veneziano, scoperto ed amato durante il giovanile soggiorno